La casa…

La parola casa, a volerne investigare il significato etimologico, di per sé, non vuol dire altro che capanna. Per i latini, era semplicemente un luogo coperto, tutto ciò che dà ombra, che copre, che protegge, che dà riparo. Eppure (cito da https://unaparolaalgiorno.it/significato/C/casa) “quando si pensa a “casa” non si pensa solo ad un edificio, si pensa ad un contesto vivente a cui sentiamo di appartenere, un porto a cui siamo ancorati da una questione identitaria, un posto del cuore: si può cambiare casa, ma “casa” non cambia.”

Novara Partenopea dopo aver visto la sua nascita due anni or sono, e dopo il felice matrimonio con il territorio novarese che ha già prodotto tanti frutti in termini di eventi culturali ed incontri per sostenere la nostra squadra del cuore, aveva necessità di dare ai suoi soci un tetto. Una casa, per l’appunto.

Ci siamo riusciti, ma non è stato facile. Grazie alla caparbietà e la voglia di fare del direttivo, alla capacità organizzativa ed al visionario sentire ed agire dei dirigenti di questo gruppo, oggi abbiamo un luogo tutto nostro. Abbiamo cercato, ovviamente prima di tutto nella città di Novara, perché ci sembrava logico e naturale che una associazione culturale, nonché Club Napoli, che nasce in questa città e che si ripropone, tra le altre cose, di unire i campani, tifosi e non, e creare un legame biunivoco tra la Napoli “Nazione” ed il territorio novarese, avesse qui la sua “base operativa”. Non è stato possibile. In questo occasione, abbiamo bussato, ma non ci è stato aperto, diremmo evangelicamente parlando. Siamo comunque grati al Comune di Novara per tutte le volte che ci ha supportato e concesso altri spazi per singoli eventi e speriamo in futuro di poter usufruire ancora di queste opportunità.

Chi ci ha “aperto” invece, dandoci fiducia e metri quadrati da gestire, è stato il comune di Trecate e non possiamo che rinnovare i ringraziamenti già fatti di persona al Sindaco Federico Binatti, alla Dottoressa Tiziana Pagani Vice Segretario Generale del Comune di Trecate e a tutta l’amministrazione comunale.

Il luogo è sito in Via Dante 11 ed è praticamente a due passi dal centro di Trecate. Un piccolo appartamento al pian terreno di cui oggi siamo noi i primi beneficiari. Questa assegnazione ha giovato a tutti in quanto i locali necessitavano, come dire, di una bella rinfrescata. Lo diciamo con orgoglio ed onore, chi meglio di noi poteva farsene carico? Noi napoletani, meridionali, terroni che siamo “migranti” da sempre, navigatori in diaspora nella pianura Padana, come del resto nel resto del mondo, e che siamo qui per vivere e “lavorare”. Siamo arrivati e arriviamo quando servono braccia e maestranze, divise e operai, ma da sempre ci portiamo dietro i nostri colori dell’anima, i suoni, le voci, la memoria e la cultura della nostra terra che è anche, e sopratutto, cultura del lavoro. Nel giro di poche settimane, dando fondo alle nostre energie fisiche, al poco tempo libero a disposizione e anche ai nostri risparmi, siamo riusciti a mettere “su casa” e a rendere questo luogo azzurro, lucente e pieno di vita. I rappresentanti dell’amministrazione comunale di Trecate e delle altre associazioni che condividono lo spazio con noi, durante l’atto di firma ufficiale della convenzione e della presentazione dello spazio, avvenuto il 24 agosto 2019, han mostrato tutta la loro ammirazione per quanto fatto, tanto da far affermare alla Dottoressa Tiziana Pagani “ma voi perché non vi siete fatti avanti prima?”. Che dire! Noi eravamo in attesa di una buona occasione e quando, finalmente, ci è stata presentata l’abbiamo presa al volo. Fosse avvenuto prima questo incontro non ci saremo tirati certo indietro. La cosa importante però è che oggi ci siamo, il comune di Trecate ci ha accolti e noi abbiamo subito dimostrato che lo vogliamo fortemente ripagare per la fiducia che ci è stata concessa.

Così, siamo riusciti a preparare e a mettere a disposizione dei nostri “soci storici” la casa giusto in tempo per l’inizio del Campionato di Serie A 2019/2020. L’inaugurazione, con contestuale partita di campionato non poteva che avvenire con un successo sul campo della nostra squadra anche se con la solita sofferenza a cui il Napoli ci ha abituati. Un Fiorentina – Napoli scoppiettante, pieno di goal, urla di gioia e delusione, nel silenzio della serata Trecatese. Il tutto preceduto dal “taglio del nastro”, ovvero l’ incontro, la presentazione ufficiale ai nostri soci della sede e una doverosa cena in compagnia. Frittata di maccheroni e pasta al forno, le popolari delizie che a molti di noi ricordano le gite al mare o in montagna da bambini con i nostri genitori, per mettere una “supponta” (letteralmente sostegno) allo stomaco. Novara Partenopea nasce anche per promuovere la cultura culinaria delle nostre terre, come sa bene il sindaco di Trecate che è già stato “iniziato” ai piaceri della cucina napoletana, ma in questo caso si è trattato di una cena tutta in famiglia.

Serata indimenticabile e storica quindi, ma è già ora di guardare avanti. Questo è solo l’inizio. Adesso bisogna continuare ad abbellire la nostra casa e tenere vivo l’interesse dei nostri soci fornendo loro servizi puntuali ed eventi sempre all’altezza della situazione. Il mese che è alle porte ci vedrà impegnati subito con le elezioni annuali e la preparazione di un programma per gli eventi culturali per l’anno nuovo. Siamo nel pieno della campagna tesseramento e già la maggior parte dei nostri soci ha rinnovato più che volentieri la tessera. Più di qualcuno in verità si è mostrato tanto affezionato alla nostra associazione che, avvalendosi delle nuove modalità di tesseramento offerte, ha voluto sottoscrivere la tessera ORO.

Oggi, più consapevoli che mai, sappiamo che avere una casa tutta nostra, vuol dire anche avere maggiore visibilità e che altri partenopei-novaresi saranno invogliati ad unirsi a noi. Nella sola area di Trecate, siamo seguiti e corteggiati da tanti nuovi potenziali soci. Noi siamo disposti ad accogliere tutti a braccia aperte, tenendo presente che la nostra è innanzitutto una associazione culturale che ha anche altri fini oltre al mero tifo per la squadra di calcio S.S.C. Napoli. Il nostro statuto lo dice chiaramente e descrive anche che il nostro modo di intendere l’essere tifosi contempla solo passione, colore e sportività. Ai soci viene chiesto di leggere lo statuto, accettarlo e condividerlo e soprattutto di essere partecipi e presenti alle nostre iniziative. Le case necessitano di un nucleo familiare unito nella comunità di intenti e solidale per poter sopravvivere nel tempo.

Il nostro edificio, la nostra capanna, il contesto vivente a cui sentiamo di appartenere, il porto a cui siamo ancorati da una questione identitaria, il posto del cuore dei Napoletani su territorio novarese, ma anche di chi si sente napoletano dentro pur non essendoci mai stato, la “casa” che non cambia” adesso c’è, esiste ed è pronta ad accoglierci tutti!

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